Un “Atto contrario” Grande come una città

Senegal, Guinea, Nigeria, Seychelles, Italia a Val Melaina con poesia e musica

 

La talpa continua a scavare, direbbe qualcuno. Ma è una talpa solo per chi non vuole vedere che la cittadinanza attiva è tantissima e continua a moltiplicarsi. È quel che succederà venerdì 15 marzo con lo sciopero globale per il clima, che a Roma si incontrerà a piazza Venezia. Ed è quel che succederà da domani, per la tre-giorni “Atto contrario” lanciata da Comune insieme a molti e molte compagni di strada. Altra cittadinanza attiva.

La rete “Diamoci una mossa! Contro il razzismo”, nata ad agosto per reagire al blocco della nave Diciotti, ha promosso un’iniziativa che si svolgerà a Val Melaina, a Roma, nella piazza dell’ex mercato, tra via Stampalia e via Gorgona dalle 10,30 alle 14. Una delle tante piazze di un quartiere popolare del III Municipio, dove è nata un’altra rete, “Grande come una città”.

Sì perché il III Municipio ha un numero di abitanti che è tale; cittadini che ogni giorno “emigrano” nelle parti più diverse di Roma per lavoro, per impegni sociali o politici, per coltivare amicizie, con la fatica di affrontare le ore di traffico per spostarsi, e che poi finiscono per non conoscere affatto il proprio vicino di casa, né condividere iniziative comuni.

Così Christian Raimo, assessore alla cultura della giunta Caudo, appena insediato ha lanciato la proposta, che ha immediatamente scatenato una massiccia adesione, dando voce e occasione di incontro, oltre alla condivisione delle straordinarie competenze di tanti. Musicisti, attori, danzatori, registi, videomaker, ricercatori ambientali, fisici, antropologi, sociologi, insegnanti e via così, si sono organizzati in gruppi di interesse, per condividere proposte, creare insieme, organizzare incontri e iniziative. Con la vocazione di ricucire la creatività alla politica.

La stella polare del gruppo Arti Performative, che ha perciò da subito aderito ad Atto contrario, per “mettere in piazza” la forza attrattiva di una cultura di accoglienza, incontro e piacere di essere insieme attraverso la poesia, contro la barbarie competitiva di una guerra fra poveri snocciolata a colpi di post, di cui il razzismo è drammaticamente il frutto velenoso.

Facendosi accompagnare dai nomi amati di Mahmud Darwish, Nazim Hikmet, Erich Fried, Martin Niemöller leggeremo le loro poesie insieme ad altri non attori, ma più appassionati e determinati di tanti attori. Una delle performance della mattinata, accanto ad un gruppo di musicisti senegalesi, canti, giochi con i bambini, cibarie e chiacchiere, alimentando il confronto con tutti quelli che vorranno fermarsi. Ed è solo l’inizio.

Appuntamento alle 10,30 isola pedonale di via Stampalia (metro B Jonio)

(quest’articolo è stato pubblicato su Comune-info il 14 marzo scorso:
https://comune-info.net/2019/03/un-atto-contrario-grande-come-una-citta/)

 

 

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